Trasporti, Naccari: Da Mancini invenzioni su mobilità Reggio

di Demetrio Naccari Carlizzi - Leggo le ulteriori dichiarazioni dell’assessore Mancini

Potrei ricordare che la delibera di un anno fa di finanziamento del sistema metropolitano di Reggio porta la mia firma insieme a quella di Incarnato e che io ero assessore ai trasporti da pochi mesi. Potrei dire che dice vere e proprie invenzioni o che fanno contrabbando di notizie vecchie pensando solo a cambiare col bianchetto i nomi degli autori per prendersi meriti.

Tuttavia mi pare di capire che la mala fede non basti a spiegare il suo ragionamento che non ha nemmeno il valore di un paralogismo. Nel merito della questione mobilità a Reggio sono pronto a sottopormi alle conclusioni di un gran giury formato a sua scelta dai rettori calabresi o solo da quello di Cosenza e dai presidi di facoltà dell’Università di Cosenza o dall’on. Santo Versace,  dall’on. Giancarlo Pittelli e dall’on. Angela Napoli.

Sottolineo che i parlamentari indicati sono tutti della PDL, ma sono persone degne di fiducia e cui mi affiderei senz’altro. Lo sottolineo solo per Mancini che ogni tanto ha sbandamenti e confonde gli schieramenti politici. A proposito del mio amore per la città di cui parla Mancini mi permetto di dire che ho a cuore la mia città e la verità molto di più di quanto lui abbia a cuore il suo cognome. So fin d’ora che non saranno disponibili a fare alcuna chiarezza sull’argomento perché questo è il loro metodo e il loro modo squallido di fare politica. 

 

 

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Commenti

  • Commento di Francesco Parisi

    su strill.it(!)

    questa è una lettera che un lettore di Strill.it ( http://www.strill.it/index.php?option=com_content&view=article&id=73814:erhberbh&catid=37:lettere-a-strill&Itemid=99 ) ha inviato al direttore Branca, che penso debba essere riportata anche qui:

    Caro Direttore, abbiamo tante volte riso o sorriso di quei quotidiani, che quando non fanno marchette, si limitano a pubblicare le veline dei vari uffici stampa come pezzi propri.

    Ed il non prendere sul serio quei commercianti di carta stampata, per noi che strilliamo, è dovuto al fatto che l’editoria libera vuole informare il lettore, non formarlo. Quindi sorrido un po’ meno quando vedo qualche solerte scrittore che scrive per il mio quotidiano preferito, preferito in quanto libero intendiamoci, farsi prendere la mano, ovvero prestarla.

    Ho seguito negli ultimi giorni i pezzi di Peppe Caridi, che presenta la mobilità reggina secondo i precisi dettami del minculpop locale. La Critica, sarà un optional, ma la verità? Come scriveva Trilussa, per coprire la verità ci vuole un politico, un aristocratico o un prete, ma non un giornalista. Nell’ultimo articolo, che presenta il programma di governo come neanche rotosangiorgio farebbe, vi sono pure dei link ad articoli passati, ma solo in modo selettivo.

    Perché quello a cui ci ha abituato una certa politica oggi è il ricorrere alla "pubblicità", anima del commercio, che come tale è fatta di slogan, con mezze verità e tante omissioni, e qualche sana bugia, per cui il capo lancia lo slogan, gli accoliti rimbalzano, creando così massa critica. Ma la pubblicità non è informazione, e la nota a firma del politico come tale la riceviamo, di parte che colpisce i più ingenui.

    E' comunque un giocare sporco, ma, visti i giocatori, non se ne fa meraviglia. Ma il lettore sul pezzo del giornalista abbassa le difese, aspetta informazione, non pubblicità. Per questo, sento delle note dissonanti negli articoli di Peppe Caridi. Nel motore di ricerca di strill scrivo Naccari, mobilità, trasporti e vedo una valanga di notizie, pezzi scritti anche da Caridi, anche se non richiamati questi ultimi con il link nel testo, e questi sono gli articoli che mi aiutano a ricostruire il quadro per intero. In pratica per avere l’informazione devo fare speleologia, cercando nell’archivio del vostro giornale, poi devo leggere con senso critico i pezzi, e quindi estrarre le notizie e ricostruire i fatti.

    In pratica mi tocca fare il lavoro di ricerca che dovrebbe fare il giornalista per dare a noi lettori l’informazione vera? Direttore leggo i suoi editoriali, e non mi cimento proprio a darLe spiegazioni sulla distorsione dei fatti, ma mi limito a citare degli esempi, richiamando gli’articoli di Caridi, certo che capirà cosa intendo e dove voglio arrivare: la Giunta Regionale ha inserito il piano di mobilità di Reggio Calabria tra i progetti di interesse Regionale, vincolando 115 milioni di euro alla realizzazione di interventi mirati a rivoluzionare il trasporto pubblico nel centro cittadino. (16 luglio) richiamando l’articolo del 13 luglio, dove cita Scopelliti

    E’ inutile ripetervi ciò che già conoscete - ha esordito Scopelliti - perchè i soprusi effettuati nei confronti di questa Città dalla precedente Amministrazione Regionale appartengono al passato e ormai non caratterizzano più l’operato del nuovo Governo della Calabria (13 luglio) nell’articolo di Caridi del 31 gennaio, citando Naccari: Reggio non ha perso alcun finanziamento.

    L’allarme assurdo e provocatorio lanciato da Scopelliti è una delle sue solite strumentalizzazioni elettoralistiche. Infatti, al contrario Reggio ha avuto dalla Regione un finanziamento di 100 milioni di euro che l’amministrazione tarda ad utilizzare perché non vuole riconoscere il lavoro degli altri ed è accecata da una logica partitica contro gli interessi della città.

    I fatti sono chiari e documentano una bugia non degna della funzione di rappresentanza che un sindaco dovrebbe avere. La Regione ha sottoscritto il 7 agosto 2009 un protocollo con tutte le amministrazioni provinciali e tutti i comuni capoluogo di provincia, firmato anche da Scopelliti, per finanziare e realizzare 5 sistemi di trasporto metropolitano nelle 5 città calabresi. In precedenza si era ipotizzato soltanto un intervento per Catanzaro e Cosenza, ma appena insediato con la delega ai Trasporti ho avuto il convinto sostegno del presidente Loiero ed assieme al collega Incarnato abbiamo prodotto un provvedimento ancora una volta equo per tutta la Calabria finanziando con la delibera n. 547 del 2009 tutte e cinque le città calabresi (31 gennaio).

    Dalla lettura degli articoli dell’archivio di strill ho ricostruito che Naccari, nella qualità di Assessore ai Trasporti della Regione , nel luglio del 2009 fa stanziare 115 milioni per il sistema metropolitano Reggino, rivendicando al suo intervento nel il governo regionale per estendere i finanziamenti prima previsti per le sole Cosenza e Catanzaro, anche per le altre 3 province.

    Reperite le somme ad agosto è stato sottoscritto un protocollo di intesa tra la regione ed il comune, dove il comune si impegnava a sviluppare un progetto per il sistema di mobilità da finanziare. Negli articoli a seguire vi sono una serie di scontri, dove il Sindaco Scopelliti rivendica l’autonomia delle scelte del comune, “tuona contro” le osservazioni poste dalla regione.

    Naccari di conto suo, nella qualità di Reggino, già Sindaco di Reggio, negli articoli che lo citano evidenzia il suo impegno, il finanziamento deliberato, insieme con il “milione di chilometri all’ATAM, gli autobus e l’autostazione” sono gli interventi finanziati nel periodo che lui è stato assessore regionale e propone proprio questi nel libro dei fatti a sostegno della propria campagna elettorale. Lo scontro quindi non è sul finanziamento negato, ma è sulle proposte di progetto, che la parte regionale valuta carenti, e per cui l’amministrazione comunale rivendica autonomia di scelta. Tutto questo da novembre fino a marzo.

    Oggi il giornalista Caridi parla di un finanziamento Deliberato da questa giunta, per poi nell’approfondimento parlare di una vecchia delibera "spolverata", quasi giacesse da decenni, riuscendo nel testo dell'articolo ad evidenziare un ostracismo della Giunta Loiero a dare il Finanziamento a Reggio.
    Ora, se io non avessi avuto memoria del recente passato, e non avessi trovato i vecchi articoli (sempre grazie a strill che li lascia on-line) dall’articolo di Caridi oggi mi sarei fatto l’idea che Questa giunta ha inventato un finanziamento di 115 milioni, e che la precedente voleva comunque negare un diritto alla città di Reggio.

    Invece, dalla lettura dell'inieme delle notizie , comprendo i fatti in maniera diversa, ovvero che l’assessore Naccari con la giunta Loiero hanno deliberato il finanziamento di 115 milioni per Reggio, e in nessun posto compare che sono mai stati cancellati, anzi gli interessati (giunta loiero) ribadiscono il contrario. Poi la notizia di questi giorni che la giunta Scopelliti ha confermato il finanziamento per Reggio. Praticamente la notizia è che la Giunta Scopelliti NON ha tolto i soldi che la giunta Loiero aveva deliberato per il sistema di mobilità Reggino.

    Effettivamente una novità nella ultima notizia rispetto alle precedenti c'è, è che sono stati deliberati 100.000 euro per lo studio di fattibilità del comune di Reggio.

    Ma a questo punto mi domando, se nelle innumerevoli interviste inviate o concesse l’assessore Canale ed il Sindaco Scopelliti affermavano che "il loro progetto era pronto e finanziabile subito come era", e che non accettavano le “ ingerenze della Regione” da parte dell’assessore Regionale ed ex Sindaco Naccari, e se quanto affermavano era vero, perché oggi c’è bisogno di un finanziamento così corposo per preparare lo studio di fattibilità??? Mi viene il dubbio che allora forse il progetto non fosse proprio completo, anzi ha bisogno di una dote massiccia di progettazione (100.000 euro!!).
    Tra l’altro il Sindaco Raffa è stato un signore, non ha tuonato contro le ingerenze della regione sulle scelte del comune da parte del Presidente della Giunta ed ex Sindaco Scopelliti…..

    Caro Direttore, ho scritto troppo, non sarò pubblicabile probabilmente, e se così fosse affido al Lei la mia preghiera affinché faccia che nella sua redazione i giornalisti ci diano una informazione a 360 gradi e critica anche.

    Che siano i veri giornalisti a fare un pò di indagine e ci aiutino a vedere la verità, la quale non solo non sta necessariamente tutta da una parte o tutta dall'altra, ma sicuramente ha i piedi saldamente piantati al suolo. Vogliamo leggere anche le note stampa e le partigianerie se sono inviate, ma quando qualche strillino vuole essere di parte, pubblichiamolo in corsivo, così lo capiremo e sapremo leggerlo. Affettuosamente, Antonio