Chiarezza e trasparenza assolute sul bilancio regionale, nessuno ne cavi fuori pretestuose polemiche

E’ ingiusto mettere in mezzo alla dialettica politica il futuro di 170 giovani

"E’ ingiusto mettere in mezzo alla dialettica politica il futuro di 170 giovani nessuno lederà il loro legittimo diritto a un lavoro, anche perché sulle prospettive di Bilancio abbiamo tutti i motivi per essere fiduciosi”

“E’ difficile evidentemente fare chiarezza su una vicenda con complicati risvolti tecnici, come i concorsi regionali e il Patto di Stabilità. Tuttavia è necessario farlo, vista la rilevanza della questione, i fraintendimenti e le strumentalizzazioni che contribuiscono ad alimentare dubbi”, l’assessore regionale al Bilancio Demetrio Naccari si vede costretto a intervenire su di una polemica politica impropria che sta coinvolgendo le vicende personali di centinaia di giovani calabresi.

“La procedura dei concorsi è partita nella scorsa legislatura, le prove si sono celebrate in questa ultima, le assunzioni saranno fatte presto, appena cioè si avrà la certificazione del Patto di Stabilità 2009 che si ritiene sarà positiva. Tutti coloro che svolgono una funzione pubblica devono conoscere tale adempimento e se qualcuno si è accorto solo adesso di tale obbligo  - sancito da una norma di legge nazionale -  non è un problema di cui sono chiamato a rispondere: da nessun punto di vista, tantomeno politico”, anzitutto puntualizza il responsabile del Bilancio regionale.

“Abbiamo tutti gli elementi per ritenere che la nostra Regione rispetterà tutti i parametri imposti dal Patto, ma riteniamo che sarebbe  da persone poco avvedute avventurarsi a esprimere giudizi prima di avere la certificazione; non appena avremo accertato l’ultima verifica sui conti, e al momento non abbiamo elementi per dubitarne, comunicheremo a tutti i calabresi l’esito delle verifiche, con la massima trasparenza, come è stata sempre abitudine di questo assessorato.

Abbiamo comunque tutti i motivi di essere fiduciosi sul nostro rispetto dei parametri, considerato che siamo tra gli Enti amministrativi d’Italia, uno dei meno esposti nelle vicende dei cosiddetti ‘’derivati’’ o ‘Credit Swap’, al contrario di altre realtà calabresi, e ancora di più in considerazione del fatto che il nostro Bilancio è stato certificato da entità terze, come nel caso di agenzie di rating che sulla credibilità del loro operato basano le loro fortuna professionali.

Tutto questo sia detto a conforto delle credenziali di credibilità di chi opera e lavora quotidianamente alla redazione del Bilancio della Regione Calabria”, puntualizza Naccari.

Infine una doverosa menzione: “Vogliamo chiarire alle, e ai, 170 giovani che hanno concorso per una legittima assunzione da parte del Consiglio regionale che il loro legittimo iter professionale non è in dubbio, e non è corretto mettere in mezzo alle diatribe politiche il loro futuro.

A loro verrà destinata la massima chiarezza da parte dell’Assessorato al Bilancio e dell’intera Regione. E’ squallido che altre parti politiche provino a creare una polemica interna alla Giunta sulla pelle di 170 calabresi che provano a costruirsi un futuro”.

E  Naccari non si può esimere dall’osservare come parecchi dei problemi di bilancio siano eredità di altre amministrazioni, e la responsabilità dell’azione di Governo della Giunta Loiero: “ Il fatto che si ritenga di avere rispettato il patto per il 2009, nonostante un incremento rilevante della spesa finanziata con le risorse comunitarie,  è dovuto non ad un caso o alle preghiere laiche di alcuno ma ad uno sforzo di chi ha lavorato a questo obiettivo nonostante la scarsa sensibilità al problema manifestata da altri.

Il limitare la spesa non rende popolari ma d’altra parte molti dei problemi del nostro Paese nascono dall’irresponsabilità di chi nel passato ha prodotto un deficit pubblico abnorme che oggi consuma una parte rilevante delle risorse altrimenti destinate allo sviluppo e ai servizi”.

Impossibile negare infine lo squilibrio nei conti pubblici, dovuto a un Governo di Roma spostato sugli interessi del Nord, nel quale la Lega è elemento politico egemone, situazione che influenza negativamente l’operato delle Regioni meridionali: “E’ evidente che l’assessorato al Bilancio lavora per il rispetto delle leggi e quindi vuole fermamente l’obiettivo del rispetto del Patto e non tanto per il valore in sé del Patto di Stabilità, che nella formulazione adottata dal Governo Berlusconi è iniquo e penalizzante per le Regioni in particolare del Sud.

Trovo positivo tale obiettivo perché per conseguirlo abbiamo dovuto ridurre le spese per compensare l’aumento di spesa comunitaria non esclusa dal calcolo del Patto. Per il 2010 i criteri del Patto sono stati ancora modificati dal governo Berlusconi, ma solo per venire incontro a Regioni come la Lombardia, che utilizzeranno più risorse, e in particolare quelle rapinate al Sud, per finanziare la cassa integrazione in deroga concentrata soprattutto al nord.

Per questi motivi ho voluto chiarire una vicenda intorbidita dalla campagna elettorale e da qualche velenosa e falsa dichiarazione e sulla quale non è consentito a nessuno di tentare di tenere in ostaggio alcuno, tantomeno chi ha dimostrato col proprio impegno di meritare i risultati raggiunti”.

 

 

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