P4C: presentato il libro di Antonio Lirosi

Una storia da raccontare per riflettere sul cambiamento

È proseguita con la presentazione del libro dell’economista Antonio Lirosi dal titolo “L’Assedio- il difficile cammino delle Liberalizzazioni a favore del cittadino- consumatore”, la seconda giornata dell’iniziativa Brinding the generational gap, promossa dal movimento P4C.

Un’anteprima nazionale (il libro verrà presentato ufficialmente lunedì prossimo a Roma) che è servita da spunto per aprire un serio dibattito in riva allo stretto su quello che ha rappresentato la riforma delle liberalizzazioni e che ha visto tra gli attori principali proprio l’autore del libro, nonché Dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico.

Moderato dal giornalista de “La Repubblica”, Giuseppe Baldessarro, l’incontro ha aperto una discussione articolata sull’argomento, alla quale hanno preso parte anche il Presidente delle Associazioni di Difesa del cittadino, Antonio Longo, il vicedirettore della SVIMEZ, Luca Bianchi, il coordinatore area economica Pd, Stefano Fassina e l’assessore al Bilancio della Regione Calabria, Demetrio Naccari Carlizzi. 

“Quello che viene raccontato nel libro è un periodo di opposizioni, boicottaggi, invidie, protagonismi, messi in atto contro un piano il cui obiettivo era quello di cambiare le cose, cercando di focalizzare l’attenzione sulle esigenze del cittadino- ha affermato Longo in apertura.

Il Presidente delle Associazioni di Difesa del cittadino, sottolineando i vantaggi apportati dalla riforma (sconti dal 15 al 20% e creazione di 4.000 posti di lavoro in più per i farmacisti) ha definito le Liberalizzazioni come un processo non compiuto che attualmente viene messo a rischio dalla politica del governo centrale, che a tal proposito sta mettendo in atto una vera e propria riforma”.

Per il vicepresidente della Svimez Luca Bianchi, il libro di Lirosi è il racconto, a tratti divertente, di una generale perdita di fiducia nei confronti di un progetto partito come “politica a favore del cittadino”, determinata, secondo lui, dall’aver concentrato maggiormente la discussione generale sul concetto di “cittadino- consumatore”, cosa che ha rafforzato l’idea di politica come prodotto da vendere. 

“Il tema delle liberalizzazioni – ha affermato Bianchi- è fondamentale nelle politiche di sviluppo, ma è necessario focalizzare l’attenzione anche sul mondo dell’impresa. Un nuovo approccio di politica di sviluppo deve porre al centro le condizioni di fare impresa. La riforma delle liberalizzazioni, quindi, deve essere intesa come processo di semplificazione nel fare mercato”.

Quello di Antonio Lirosi- ha poi affermato Stefano Fassina- non è un semplice libro, ma rappresenta uno dei rarissimi tentativi della politica di guardare a quello che si è fatto.

Un fatto decisivo perché solo se la politica guarda indietro, impara dai propri errori e riflette sulle cause delle proprie decisioni, che si può attuare un reale progetto di sviluppo. Quanto alla riforma delle liberalizzazioni , Fassina ha poi sostenuto che gli ostacoli riscontrati lungo il cammino della sua applicazione, non riguardano le singole introduzioni messe in atto, ma una normale reazione del popolo ai cambiamenti. “Le liberalizzazioni devono essere il prodotto meditato di una classe politica riformista- ha affermato- ed il Pd deve insistere sulle riforme per competere con il processo di modernizzazione del Paese”.

“Questo libro rappresenta una breccia in un sistema bloccato”- ha poi chiosato l’Assessore al Bilancio Demetrio Naccari Carlizzi.

Citando il titolo del testo di Lirosi, l’esponente del Pd ha poi affermato: “l’assedio che la sinistra fa all’interno delle mura è un assedio di tipo culturale. Il nostro impegno deve essere quello di rompere queste mura, per creare una politica innovativa”.

Infine, la parola è passata all’autore del libro, Antonio Lirosi il quale ha parlato di “sapore sentimentale” riferendosi alla presentazione della propria opera nella città di Reggio Calabria.

“L’Assedio non è un saggio sulle liberalizzazioni in senso tecnico – ha proseguito l’autore -  ma un racconto su quella che è stata la vera storia prima e dopo le liberalizzazioni. Una testimonianza che le lenzuolate di Bersani hanno un’origine lontana.

“Coloro che sottoscrivono un programma- ha proseguito Lirosi  parlando della “questione Bersani” – solitamente, in seguito, sono tenuti a rispettarlo. Non è stato così per quel che attiene la riforma delle liberalizzazioni, che ha costretto alcuni membri del governo a lavorare di notte in segreto per attuare proprio quelle riforme che erano già presenti nel programma.”

“Una storia da raccontare- ha continuato Lirosi- per aprire una seria riflessione sul fatto che si può cambiare, ma per farlo è necessaria una seria svolta culturale”.

 

 

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