I diellini hanno dato il via alla campagna elettorale attaccando l'Amministrazione comunale

La Margherita offre un'alternativa di governo e di politica

Naccari: il Pd sarà un elemento di rottura anche all'interno del centrosinistra

Gazzetta del Sud 25/04/2007 - Piero Gaeta

Il segretario provinciale della Margherita Giuseppe Mazzetta ha dato il «bentornato a casa» a Ciccio Gangemi e il consigliere comunale, dopo una breve sosta nel Pdm, ha "gustato" il profumo di casa e acceso le polveri della campagna elettorale: «Sono tornato nella Margherita perché, e lo dico con grande amarezza, si sta dimostrando l'unico partito che è veramente impegnato a sostenere Eduardo Lamberti-Castronuovo in questa difficile sfida per la conquista di Palazzo San Giorgio. Gli altri partiti della coalizione mi sembrano piuttosto defilati».

La polemica all'interno del centrosinistra viene stoppata proprio dal candidato a sindaco Lamberti-Castronuovo: «La Margherita mi è vicina come lo sono tutti gli partiti. È vero che ci sono state trasmigrazioni da sinistra a destra, ma sono state scelte prezzolate e senza motivazioni. Detto ciò, chiusa la polemica. La partenza della nostra macchina elettorale è stata lenta ma è potente. Del resto anche Pinone Morabito alla Provincia partì con un disavanzo di quaranta punti e poi vinse a mani basse contro Lillo Manti.
Noi dobbiamo recuperare molto di meno e, sono convinto, che ce la faremo». Dopo avere elencato le cose che gli piacerebbe fare una volta eletto sindaco («la città deve riprendersi dopo cinque di malgoverno e i cittadini devono riprendersi la città, perché Scopelliti l'ha spaccata e non è stato il sindaco di tutti i reggini» e poi «il corso isola pedonale non funziona, lo riaprirò al traffico dei mezzi pubblici almeno cinque gironi alla settimana»), Lamberti-Castronuovo lancia una sfida a Scopelliti: «II sindaco in carica mi evita non vuole confrontarsi con me in tv. Lascio scegliere a lui il luogo e i testimoni, io sono sempre pronto. E una domanda vorrei fargli: lui è pronto a siglare un patto con i reggini e garantire che resterà sindaco per i prossimi cinque anni?».

Lamberti-Castronuovo guarda al futuro e mette in conto anche l'ipotesi della sconfitta:
«Se non dovessi vincere, sarò un implacabile capo dell'opposizione e Scopelliti non potrà fare più i suoi comodi».

Al segretario provinciale della Margherita Giuseppe Mazzetta era toccato il compito di dare il via alla campagna elettorale: «Noi vogliamo proporre un'alternativa seria a cinque anni di non governo della città.

Abbiamo scelto attentamente il significato delle parole e crediamo che "non governo" sia più appropriato di malgoverno, perché c'è veramente poco di cui parlare. Con l'amministrazione Scopelliti c'è stato solo lo sperpero di denaro pubblico con feste, canti e maschere. La città turistica esiste solo come uno slogan pubblicitario, mentre la verità è che la città è rimasta drammaticamente indietro. La Margherita propone una lista forte e ricca di consiglieri uscenti perché noi vogliamo costruire una città nuova e diversa. E, se possibile, anche un centrosinistra diverso offrendo una nuova classe dirigente».

Un concetto, questo, che è stato approfondito dal leader provinciale della Margherita Demetrio Naccari: «II Partito democratico sarà il vero elemento di rottura con il passato e il vecchio modo di fare politica anche all'interno del centrosinistra. Noi ci proponiamo come una forza alternativa per il governo della città ma anche alternativa all'interno dello stesso centrosinistra, per questo i candidati della nostra lista sono persone che saranno utili alla città».

E per essere utili alla città bisogna essere diversi dal modo di amministrare dimostrato dal centrodestra che «ha saputo solo organizzare divertimenti a prezzi superiori che altrove e acquistare consenso facendo leva sul bisogno dei cittadini.

La cattiva amministrazione della città è stata anche certificata dalla Corte dei Conti che ha messo il Comune fuori dal patto di stabilità, il che significa stop alle assunzioni e agli investimenti per le opere pubbliche».


 

La margherita

Pubblicato il 26/04/2007

 

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