Dal commissario provinciale del Ppi Demetrio Naccari Carlizzi riceviamo e pubblichiamo

I risultati delle elezioni provinciali propongono alcuni aspetti su cui continuare a riflettere

Gazzetta del Sud 21/07/94

Dal commissario provinciale del Ppi Demetrio Naccari Carlizzi riceviamo e
pùbblichiamo.

I risultati delle elezioni provinciali propongono alcuni aspetti su cui continuare a riflettere. La forte astensione che si è assestata intorno al 62% rappresenta uno stimolo ed una sfida per le forze politiche che vorranno interrogarsi intorno al suo significato e operare scelte che provochino
un'attenzione maggiore da parte di un elettorato che in misura così significativa
non si sente rappresentato.

Come è giusto, occorrerà lavorare molto in tal senso soprattutto a Reggio dove,
nonostante i forti segnali di ripresa del Ppi, la situatione politica rimane ancora in movimento. Da qui l'esigenza per i popolari di un chiarimento interno.

Accanto ad una legittima soddisfazione per un risultato che consegna al Ppi il secondo posto ad un punto e mezzo circa da Forza Italia, molti nodi politici sono
ancora insoluti e, se non affrontati, rischiano di essere un freno alla profonda
trasformazione interna che stiamo cercando, tra mille difficoltà ed emergenze,
di porre in essere.

Il primo nodo è rappresentato dai comportamenti di taluni amici che, pur avendo presentato domanda di adesione al partito, durante le votazioni hanno assunto comportamenti in assoluto contrasto con tale scelta.

Per alcuni è stata aperta un'istruttoria che non tarderà a concludersi, per altri, seppure con rammarico, è giunto il momento di prendere decisioni drastiche. Per questi motivi, in adesione ai deliberati del 10 luglio del comitato dei garanti di Melito, al neo consigliere provinciale Crea, primo eletto del Ppi che ha svolto durante il ballottaggio apertamente campagna elettorale per
li candidato Pirilli, è stata rifiutata l'adesione al Partito popolare.

Il suo comportamento oltre che politicamente incomprensibile è da censurare sul piano della lealtà e del rispetto degli impegni presi sia con gli elettori sia con coloro che hanno condiviso la candidatura e gli sforti per affermare una cultura politica che Crea ha dimostrato di non condividere.

Il secondo nodo è costituito dall'impegno a costruire un gruppo dirigente veramente giovane e all'altezza delle nuove sfide, superando lè resistenze e
gli intralci èhe, specie in una fase di emergenta organizzativa, vengono posti
da vecchi e nuovi politicanti.

Nei prossimi giorni sarà resa nota una squadra giovane di amici popoLari, scelta in base a criteri di assoluta novità, competenza, coerenza, che coadiuverà il commissario per operare una ripresa dell'azione politica da troppo tempo assente a Reggio e provincia.

Il terzo nodo è rappresentato dalla necessaria apertura del partito all'esterno.
In questo senso la struttura organizzativa sarà agile e dinamica per corrispondere e comunicare con la gente e con ogni interlocutore, senza posizionarsi in un ambito separato rispetto alla dinamica sociale.

Per questi motivi lanciamo un appello a coloro che, ritrovandosi attorno ai valori della solidarietà, della tolleranza e dell'impegno sociale, vorranno
costruire insieme il partito come strumento di interpretazione delle esigenze
dJ una società che è in questi anni mutata.

 

Gazzetta del sud 21 07 94

Pubblicato il 02/03/2005

 

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